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Dark Souls™ - The Board Game

La storia finora...

 

Buongiorno Otakupeople!

Direi che bene o male, tutti sappiamo cos'è Dark Souls: il videogioco di casa From Software ha effettivamente trasformato quello che era un gioco ritenuto "impossibile" in un fenomeno mediatico che ha avuto una magnitudo eccezionale.

Se si considera che il progetto Demon Souls,il precursore della serie, è stato esportato in occidente quasi per scommessa, il risultato è semplicemente sbalorditivo.

Dark Souls the board game - Recensione Otakupoint

La gioia di vivere traspare in ogni immagine.


Siamo feroci guerrieri, potenti stregoni, scaltri fuorilegge, portatori di un marchio che ci rende gli Eletti di un'antica profezia...ma non per questo siamo invincibili o tantomeno potenti eroi che possono sconfiggere da soli un intero esercito.
No...siamo dei normali combattenti mortali e questo Dark Souls non smette per un secondo di ricordarcelo.



Dark Souls the board game - Recensione otakupoint

Ho come un senso di ineluttabile tragedia.

 

Al di la di una trama incredibilmente articolata e di ambientazioni assolutamente immersive, il grande successo si deve probabilmente alla struttura della difficoltà stessa del gioco: ogni nemico, anche il più basilare, non perde il suo potenziale letale e per quanto i giocatori aumentino il loro livello e la qualità del loro equipaggiamento, ogni passo falso può rivelarsi fatale.
Inoltre, la frustrazione di dover ad ogni morte ricominciare completamente l'area, la necessità di razionare con attenzione le pozioni di Estus (la cura), il dover imparare gli schemi di attacco degli avversari...questa alchimia di molteplici fattori rendono Dark Souls il gioco eccezionale che è.

Va da sè che non è un sistema in cui uno "nasce imparato" come si suol dire. E' un gioco che richiede alcuni tentativi prima di capire come affrontare ogni scontro. DIVERSI tentativi, in alcuni casi. MOLTEPLICI nei casi più disperati.
Ma questa è la forza che viene data al giocatore: non importa quante volte muori, puoi sempre riprovare.

Dark Souls the board game - Recensione otakupoint

 

Detto ciò, come ai bravi ragazzi della Steamforged Games sia venuto in mente di riportare tutto questo su un piano prettamente fisico ci è ignoto. Resta il fatto che si sono rimboccati le maniche e, aiutati da un Kickstarter di grande successo, hanno prodotto il primo Board Game di Dark Souls che è ora disponibile!

Il contenuto della scatola.

 

Una prima occhiata nell'Abisso.

 

La prima cosa che si nota ancora prima di aprire la confezione è il peso: DS:BG è pesante. E questo è bene. Il peso è sinonimo di affidabilità [cit.]

Dark Souls the board game - Recensione otakupoint

"Se non funziona può usare per colpire."

 

Aprendo la scatola, il gioco già mette in chiaro chi comanda.


Dark Souls the board game - Recensione otakupoint

Il primo impatto, ancora prima di leggere il regolamento. Confortante.

 

Superato un iniziale momento di smarrimento, solleviamo la sovracopertina per trovare una montagna di materiale, a partire da ben 26 miniature: 4 per i modelli dei giocatori, 7 per i boss e le rimanenti 15 per i normali nemici di ogni stanza.

Sotto di esse, si trovano i componenti per creare il tabellone di gioco, le schede personaggio, i dadi, diversi mazzi di carte che rappresentano gli equipaggiamenti, le schede dei nemici e le carte degli Incontri, che indicano la disposizione degli avversari sul piano di gioco.

Il regolamento è complesso, ma non difficile: ci sono in effetti molte regole da imparare di un sistema a tratti macchinoso, ma una volta presa confidenza le partite scorrono liscie senza dover ogni volta consultare il ilbro o discutere se una situazione di gioco vada interpretata in questa o quest'altra maniera.

Nota di una certa importanza: il gioco è studiato per essere giocato da 1 a 4 giocatori.
Esatto, da UNO. 

Le schede dei nemici infatti comprendono il loro comportamento, che quindi non viene deciso da un "Master" come può accadere in altri board game simili.

Questo vuol dire che quando volete potete comunque divertirvi anche da soli senza dover riadattare il regolamento o cercando di dover pensare strategicamente "contro" voi stessi: i comportamenti dei nemici sono unici ed inequivocabili, come se DS:BG avesse una sorta di  IA per gestire ogni nemico del gioco.
Detto ciò...se consideriamo che a differenza del videogioco, DS:BG offre ai giocatori un numero di morti e di usi del falò limitato (probabilmente per evitare un farming infinito di anime, visto che anche qui è previsto un sistema di level up), non è detto che alla fine della partita siano i giocatori a spuntarla.
Sì, può vincere il gioco stesso. E sì, non è neanche un'ipotesi così remota.

Dark Souls the board game - Recensione otakupoint

Un po' dovevate aspettarvelo.

 

I modelli sono realizzati davvero bene per essere in plastica, inoltre possono essere dipinti esattamente come quelli di molti altri giochi da tavolo analoghi. Se avete un trascorso da modellisti, vi consigliamo di farlo.

 

Il tabellone è composto da diverse tavole quadrate, ognuna rappresentante una zona della mappa che viene assemblata casualmente.

Dark Souls the board game - Recensione otakupoint

 

Le icone rappresentano le "caselle" dove i personaggi ed i nemici appaiono e si spostano.
Gialle per i movimenti, rosse per dove compaiono gli avversari e viola per eventuali ostacoli e scrigni.

Sempre casualmente vengono scelte le carte che indicano il contenuto di una stanza. Questo vuol dire che ogni partita avrà degli incontri davvero casuali, che cambieranno sempre ogni volta.

 

Per esempio:

Dark Souls the board game - Recensione otakupoint

 Questa carta indica che andranno posti un cavaliere con spada ed un cavaliere arciere sulla casella rossa con la spada, uno zombie con ascia sulla casella rossa con i pugnali ed un barile sulla croce viola.
Se consideriamo che una mappa è composta da 6 tavole, di cui solo 4 conterranno nemici casuali (una è il falò e l'altra è la stanza in cui si affronta il boss) e ci sono la bellezza di 36 carte incontro, è chiaro che la varietà delle stanze sarà praticamente sempre diversa di partita in partita, il che aggiunge un bel fattore di rigiocabilità a DS:BG!

Dark Souls the board game - Recensione otakupointIl buon Alberto dopo aver concluso la prima stanza:i creatori di DS:BG non hanno pensato di rendere le schede waterproof per evitare che le lacrime dei giocatori le possano rovinare.

 

 Differenze tra videogioco e Gioco da Tavolo.

Lo scopo del gioco è molto semplice e non troppo diverso dall'originale su schermo: sconfiggere più nemici possibili per guadagnare anime, con cui andremo ad acquistare equipaggiamenti migliori e potenziare le nostre statistiche, col fine di andare in seguito ad affrontare i giganteschi boss che il gioco ci manderà contro.
Niente di innovativo ma ehi, è Dark Souls! Lo facciamo esattamente per questo.

Ed esattamente come nel videogioco, spesso le cose non andranno come sperato.

Dark Souls the board game - Recensione otakupoint

Molte stanze verranno superate esattamente così.

 

Questo perchè alcune azioni dei giocatori verranno decise dal lancio dei dadi: i danni inflitti alle creature, quanti danni ricevuti vengono ridotti dall'armatura e dallo scudo e, molto importante, se si riesce a schivare o meno un'attacco.
Il che significa che anche la migliore strategia di attacco può essere mandata a carte quarantotto da un tiro di dadi sfigato.


Dark Souls the board game - Recensione otakupoint

Croce e delizia di ogni gioco che si rispetti.

Avete giocato a Dark Souls per anni e avete imparato perfettamente a schivare ogni attacco e a parare ogni colpo? Bravissimi! Ma qui non vi servirà.

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Esempio pratico: l'Araldo di Riccardo vede l'enorme ascia del Guerriero Vuoto vorticargli davanti,pronto a colpirlo con inaudita violenza. Riccardo decide di tirare il dado "schivata" verde per rotolare incolume sotto il fendente e continuare l'attacco: il dado cade sulla faccia vuota che significa che la schivata non è andata a buon fine.
L'Araldo di Riccardo viene ridotto ad una macchia rossa sul pavimento.

You Died.

I dadi rappresentano in effetti la stessa tecnica richiesta nella controparte su schermo: ogni tiro deve essere effettuato riducendo il più possibile le possibilità di fallimento. Meglio star fermi un turno ed aspettare che i nemici si avvicinino che buttarsi a capofitto in mezzo ad un'orda urlante di Vacui e sperare nel tiro fortunato.

Dark Souls the board game - Recensione otakupoint

Riccardo apprende una lezione dolorosa: una carica di tre Vacui non va sottovalutata.

 

Molto interessante è anche la rappresentazione e la gestione delle due risorse dei giocatori,la salute e la resistenza.

Queste si trovano sulla stessa barra e vengono calcolate usando dei piccoli cubi in legno, da incastrarsi nella scheda personaggio nell'apposita zona: la resistenza da sinistra e la salute da destra. Se la barra in qualunque momento si riempie completamente, sei morto.

Sei? Volevo dire "siete". Se un giocatore muore, tutto il party viene sconfitto. Ecco perchè giocando in gruppo, la collaborazione è vitale. Non c'è spazio per eroi solitari, solo per potenziali suicidi.

Sicuramente, una cosa che rispecchia totalmente il videogioco è l'atmosfera che si percepisce intorno al tabellone di gioco: quella costante sensazione di apprensione entrando in una stanza, cercando di capire come si sposteranno i nemici e come contrattaccare senza diventare facili prede. La pianificazione è tutto.

In conclusione.

Si tratta di un gioco che fa esattamente quello che deve: assicura un paio d'ore di sano divertimento e che non vi farà vedere l'ora di continuare la partita o continuare la campagna.
Inoltre, la possibilità di essere giocato anche da solo vi garantisce che DS:BG non finirà in qualche armadio o mensola a prendere polvere se non trovate nessuno con cui giocare. E l'alta difficoltà della sfida sarà sempre di pari soddisfazione alle ricompense e al vedere il vostro personaggio crescere. Un acquisto assolutamente consigliato per gli appassionati della serie che vogliono provare qualcosa di diverso!

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